martedì, aprile 18, 2006












Tornando a casa mi sono accorta di essere un'attenta osservatrice dei visi della gente.
Mi piace smarrirmi nelle loro espressioni e nel gesticolare delle mani.
Penso, senza un motivo, penso e basta a tutte quelle piccole e grandi cose che potrebbero farli felici e tristi in un amen.
Penso.
Oggi è una splendida giornata di sole qui a Milano e quasi non sembra Milano.
Mi manca Roma, mi manca a tal punto di voler sentire dal primo passante una sola risposta ad una sola mia domanda: Mi scusi per Roma? ...
Guardi, lei prosegue dritta poi ad un certo punto, lo vede quell'albero li infondo? quello con quei grossi frutti ora non ricordo quali...ecco lei gira l'angolo e si trova a Roma.
Ecco questa risposta.
Ma poi penso sono qui a Cadorna e oggi c'è il sole e il cielo è uguale a Roma e allora mi passa la nostalgia... diciamo così.
Tornando a Vercelli, mi sono accorta di quanto sia importante avere una bicicletta.
Qui vanno tutti in bici, è praticamente una mania, una simpatica mania.
Ci sono delle piste ciclabili di tutto rispetto e guai a passarci sopra, mi sono beccata anche un paio di insulti, da due giovani virgulti. Ho constatato che qui la bicicletta è una cosa seria, ci vuole rigore.
E allora vi dico che mi sto lasciando conquistare da questa passione e sto pensando seriamente di comprarmene una, magari con il cestino, magari con un cestino davanti ed uno di dietro, ma si è sempre meglio abbondare...
Ho deciso, mi compro una bella bicicletta da passeggio ed una videocamera, di seconda mano.
E mi dedico a quel documentario che ho sempre voluto fare sull'edilizia delle città.
Qui a Vercelli l'edilizia è un orrore, ho parecchio materiale, non so la cosa mi piace...
Certo sarebbe meglio fare quel cortometraggio sul pasticcere, ma questa è un'altra storia.
Penso.
Sempre questa mattina, sul treno ho fatto caso a gli occhi di un signore stranito dal mio giornale di sinistra, mi guardava come a non capire.
La gente è strana...
Cosa non ti piace del mio essere di sinistra?
E' quella striscia dell'unità che ti indigna tanto? ...
Penso.
La televisione non mi piace, da questa sera la userò solo come sofà.

 

Controluce di stella74


| 22:57 | | | Categorie: carodiario













































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"La distanza" Paolo Benvegnù









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