
Non era ancora autunno, eppure l’aria regalava piccoli brividi sulla pelle.
Una definizione di stagione del cuore, tra me e te felicemente salutavamo le rondini.
Un misto di semi e occhi sbarrati e voli pindarici ma reali.
Come si condensava il respiro sulla tua bocca, ricca di cammini e strade nel freddo di Milano.
Siamo nomadi stanziali, ancora una volta in quel tuo sorriso indefinito.
Rimaniamo dove la terra è quadrata per gli altri e il cielo è tondo solo per noi.