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Milioni di possibili letture all’interno della mia gola scoperta. Lettere che oscillano e registrano infinite cortecce melodiche. Strappi violenti allargano le corde vocali. Imprigionano minuscole dita che tendono a chiudere. Rimango parte visiva in questo treno di cartone. Dove le finestre sono fatte di zucchero e posso addentarle senza sanguinare. Dove l’angolo ha troppi margini aperti e le mie ginocchia rimangono strette. Serrate in un gesto improvviso. Questa mia traccia interiore aspetta solo che le tue mani la seguano. Io aspetto il viaggio. Un pezzo di strada dietro l’altro. In cui rovesciare questi miei piedi senza fondamento. Mi diluisco cedevole limitazione elastica. In aromi artificiali che impregnano l’aria. E squarciano il sottile respiro del cielo. Mettendo in mostra nuvole nude. Senza vapore. Senza nebbia. Io guardo l’invisibile vedere. In un arancio-vodka alterato che mi brucia la gola. In una folle corsa a pochi centimetri dal tuo viso. Destrutturati in un bacio che smaglia ogni trama di pelle. E finalmente ci divora.
Controluce di stella74 | 15:02 | | | Categorie: do diesis
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