
L’origine è un fiore
Trovare rifugio in purissimi fiori.
Abbandonare solchi neri e zolle ribaltate, remissive allo sguardo.
Sulla mano, traduzione di vene.
Il sole si respira continuamente amore mio.
Sotto questa tastiera di cielo sincronizzato.
In questo giardino di piedi nudi, nell’oftalmica visione di un primissimo scomposto di vento.
Nella pioggia incessante sotto il terreno.
C’è ancora una rinascita, ancora fiori di elettronico ingegno.