mercoledì, marzo 18, 2009
 

I n t e r m i t t e n z e….
Si potrebbe dire, anche qui, che quel che resta del sé si dispana in una luce che svanisce e si dirada come polvere, e si dirige verso un luogo dove nulla e sapere si compenetrano, si attraversano; che si muove, ancora sdipanandosi, oltre la volta della lucentezza conclusa, e prosegue verso un luogo che potrebbe non essere mai trovato, dove l’indicibile, viene pronunciato ancora una volta, ma sottovoce, alla svelta come piovaschi che passano nel sonno, che ci s’immagina passino nel sonno.
Quel che resta del sé si sdipana, perché nessuno dei confini tiene- ne quello informe tra noi, né quello che cade tra il tuo corpo e la tua voce.
Controluce di stella74
| 16:03 |
| | Categorie: perimetrovisivo
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